Lettera di Galileo

settembre 19, 2007 by

Il motivo per cui, dunque, i commentatori della Sacra Scrittura sono contro l’opinione della mobilità della Terra e stabilità del Sole consiste nel fatto che, leggendo nelle Sacre Scritture in molti luoghi, c’è scritto che il Sole si muove e la Terra sta ferma. E poiché la Scrittura non può mai mentire né errare, ne consegue necessariamente che sia da condannare e da considerare erronea la sentenza di chi volesse asserire la teoria teocentrica.

Sopra questa ragione, che la Scrittura non possa mai mensi fonda il concetto della sua infallibilità, sebbene molte volte non si possa negare che il vero significato delle parole è molto diverso da quello letterale. Da ciò consegue che se qualcuno nell’esporla si volesse fermare al significato letterale potrebbe sbagliare e fare apparire le Sacre Scritture non solo contraddizioni e proposizioni lontane dalla verità ma anche gravi eresie e bestemmie. Infatti in certi casi sarebbe necessario basandosi sulle Scritture dare a Dio piedi, mani e occhi e perfino caratteristiche corporee e umane, come ad esempio l’ira, il pentimento, l’odio e talvolta anche la dimenticanza delle cose passate e l’ignoranza delle future; tutte proposizioni che, dettate dallo Spirito Santo, sono state pronunciate per accomodarsi alla capacità del popolo rozzo e incolto. Allo stesso modo per quelli che meritano di essere separati dal popolo, è necessario che gli espositori delle Scritture producano il vero senso delle frasi e mostrino le ragioni particolari che li hanno spinti a scrivere in mondo diverso. E questa dottrina è così conosciuta presso tutti i teorici che sarebbe superfluo darne una qualsiasi prova.
Fermo restando tutto questo, mi sembra che nelle dispute sui fenomeni naturali non si dovrebbe cominciare dalle Scritture, ma dalle sensate esperienze e dalle necessarie dimostrazioni razionali; poiché sia la Sacra Scrittura che la natura si originano da Dio. La prima attraverso lo Spirito Santo e la seconda in quanto esegue le legge divine. E’ indubbio però che se la Scrittura si serve di racconti e favole nel mostrare fenomeni naturali, la secondo invece si limita alla diretta esecuzione degli ordini di Dio che sono presenti nelle leggi della natura, e non si preoccupa di adattarsi alle diversità sociali che esistono tra gli uomini. Pare quindi che la via degli effetti naturali o quella delle necessarie dimostrazioni non debba per alcun motivo essere messa in dubbio e nemmeno condannata, per quanto certi luoghi della Scrittura possano offrire spiegazioni di tipo diverso; le quali non sono legate a obblighi così severi come gli effetti di natura. Inoltre se gli effetti di natura si trovano nei sacri detti delle Scritture, essi si trovano ancora più eccellentemente nei fenomeni naturali, così come dà a intendere Tertulliano con la seguente affermazione: «Noi stabiliamo che Dio dev’essere conosciuto in primo luogo nella natura, poi riconosciuto nella dottrina: nella natura, per mezzo delle opere; nella dottrina, per mezzo della predicazione.»

Con questo non voglio assolutamente concludere che non si debba avere somma considerazione dei luoghi delle Scritture Sacre: anzi una volta accertate certe conclusioni naturali, ci si deve servire di quest’ultime per sostenere quelle affermazioni delle Scritture che sono concordi con le verità dimostrate. Stimerei che l’autorità delle Sacre Lettere abbia avuto lo scopo di persuadere gli uomini soprattutto per quelle proposizioni che andavano al di là di ogni umano discorso e non potevano essere comprese attraverso nessuna scienza ma solo attraverso lo Spirito Santo. E dico ancora di più: che anche in quelle proposizioni che non riguardano la verità di Fede, l’autorità delle medesime Sacre Lettere debba essere anteposta a tutte le scritture umane che non usano il metodo dimostrativo bensì quello della pura narrazione perché, in questo caso, il racconto attraverso l’ispirazione divina supera quella di ogni umana immaginazione e fantasia. Ma che quello stesso Dio, che ci ha dotato di sensi e di intelletto, abbia voluto posporre l’uso di questi e offrirci le verità con altri mezzi, al punto che anche nelle conclusioni naturali dobbiamo dare l’importanza alle Sacre Scritture, questo non lo crederei mai, e soprattutto in quelle scelte delle quali soltanto una minima parte si trova nella Bibbia, come esempio l’astronomia. Infatti relativamente a quest’ultima, possiamo vedere che non si trovano neppure nominati i pianeti, eccetto il Sole e la Luna una o due volte soltanto, e Venere con il nome di Lucifero.
Passando adesso dalle cose dette a quello che ci interessa più in particolare, ne consegue necessariamente che non avendo voluto lo Spirito Santo a insegnarci se il cielo si muova o stia fermo, né se la sua figura sia di forma sferica o di disco o distesa in piano, né se la Terra sia contenuta nel centro di esso o da una parte, non avrò nemmeno avuto l’intenzione di renderci certi di altre conclusioni sempre dello stesso genere e collegate in modo tale con quelle adesso nominate che senza queste ultime non si possa asserire questa o quella parte come ad esempio la determinazione del moto e della quiete della Terra e del Sole. E se lo stesso Spirito Santo ha volutamente tralasciato di insegnarci simili proposizioni, in quanto non attinenti alla sua intenzione, ovvero la salvezza della nostra anima, come si potrà adesso affermare che esse non riguardano quest’ultima bensì il mondo naturale al punto che le prime debbano essere considerate di fede e quelle riguardanti il mondo naturale erronee? Si potrà dunque essere considerati degli eretici e lontani dalla salute delle nostre anime o si potrà dire che lo Spirito Santo non ha voluto insegnarci niente che riguarda la salute delle nostre anime?     da persona ecclesiastica di massimo prestigio, e cioè che l’intenzione dello Spirito Santo sia stata quella di insegnarci come si vada al cielo e non come vada il Cielo.

Idioms

settembre 18, 2007 by

EDIT: corretti un po’ di errori e completato😀

  1. in fretta – in a hurry
  2. secondo me – in my opinion
  3. sarebbe meglio che – had better
  4. saltare in aria / esplodere – to blow up
  5. guasto / fuori servizio – out of order
  6. maggiorenne – of age
  7. innamorato di – in love with
  8. fare amicizia – to make friends with
  9. non potere fare a meno di – can’t help
  10. lavare i piatti – to wash up
  11. chiudere a chiave – to lock up
  12. cambiare idea – to change one’s mind
  13. a caso / alla cieca – at random
  14. fare le valige – to pack up
  15. in vendita – on sale
  16. dare un colpo di telefono a qualcuno – to give somebody a ring
  17. cioè / vale a dire / in altre parole – that is to say
  18. dare un passaggio – to give a someone a lift
  19. passare a prendere – to call for
  20. riparare – to fix up
  21. ogni tanto / di tanto in tanto – every so often
  22. andare a ruba – to sell like hot cakes
  23. chissà – i wonder
  24. insultare – to call somebody names
  25. ripensandoci – on second thoughts

L’inizio e la fine dell’impresa

settembre 14, 2007 by

Un impresa ha inizio con il primo atto di gestione (atto organizzativo), mentre ha termine con la liquidazione di tutti i rapporti giuridici anche se l’attività produttiva o di scambio è già cessata.

L’attività di scambio di servizi
Fino al 1997 si riteneva inammissibile un azienda che commercializzasse servizi per evitare casi di sfruttamento.

Disciplina dei liberi professionisti intellettuali
le legge riconosce il libero professionista come imprenditore se l’attività organizzativa è svolta sotto forma di impresa.

Il Barocco e Galileo

settembre 14, 2007 by

Durante il periodo del barocco (1545-1690) prevale l’elaborazione del testo piuttosto che il suo significato; il termine barocco significa proprio “troppo elaborato”.
Inoltre in questo periodo scoppia la rivoluzione scientifica iniziata proprio da Galileo che fu tra i primi a fare scoperte scientifiche andavano contro la chiesa.

Trattatistica di Galileo Galilei
Galileo oltre ad essere identificabile chiaramente sia come scienziato e filosofo, viene anche considerato scrittore infatti riprende riprende la lettera dialogo e rinnova il trattato (nel mondo contemporaneo prende il nome di saggio).
Sul piano letterario Galileo riprende la teoria copernicana e adotta l’antropocentrismo, e la relatività di ogni posizione scientifica; inoltre riesce a scoprire e ad avere le prove di quello che afferma ma non viene comunque preso in considerazione dalla chiesa e lo stato, rischiando anche una pena mortale se avesse continuato a proferire quelle teorie.

Il processo, l’abiura e la segraegazione ad Arcetri (1633-1642)
I commentatori della sacra scrittura dichiarano fermamente le teorie teocentriche e non ne ammettono altre punendo e condannando tutti coloro che affermano il contrario.
Infatti la chiesa e le sue scritture si dichiarano infallibili se bene non è così semplice dare l’interpretazione giusta alla bibbia, perché ben altro significato assumono le parole interpretate dai commentatori, infatti talvolta bisognerebbe dare a dio un aspetto (interiore ed esteriore) umano per capire ed interpretare realmente la bibbia. < appena finisce di spiegare posto l’altra parte>

Classificazione dei conti finanziari ed economici

settembre 14, 2007 by

Nota: i conti sottolineati sono relativi alla chiusura

C/Finanziari

Certi (denaro)

  • Denaro in cassa
  • Banca c/c
  • C/c postale
  • Assegni
  • Valori bollati

Assimilati (crediti/debiti)

  • Crediti vs/clienti
  • Cambiali attive
  • Debiti vs/fornitori
  • Dipendendi c/retribuzioni
  • Banche c/sovvenzioni
  • Mutui passivi
  • Debiti per ritenute da versare
  • Istituti previdenziali
  • Debiti diversi
  • Debiti per TFR
  • Debiti per imposte

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1.1-2, L’imprenditore

settembre 13, 2007 by

Il diritto commerciale è nato nel medioevo, come una serie di abitudini e usi adottati da commercianti; poi nel 1865 si introdusse il codice civile (che regolava i rapporti tra coloro che non erano imprenditori) e nel 1882 il codice di commercio.
Solo nel 1942 si sono unificati, sotto un unico codice.

L’imprenditore in generale
colui che esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi.
Dal punto di vista economico è colui che organizza la produzione, mentre dal punto di vista giuridico è il titolare.
Gli elementi che qualificano giuridicamente un imprenditore sono:

  • la professionalità;
    L’attività deve essere svolta con regolarità e continuità nel tempo
  • l’economicità;
    La società deve coprire i costi con i ricavi
  • l’organizzazione;
    Benché minima deve sempre esserci un organizzazione.
  • la produzione o lo scambio di beni o servizi.
    L’attività svolta deve essere produttiva, cioè deve essere diretta alla produzione.

In sintesi, le attività di impresa comprendono le attività di:

  • produzione e scambio di beni (imprese agricole, industriali ecc.)
  • produzione e scambio di servizi (imprese di trasporto, bancarie, assicurative ecc.)
  • scambio di beni (imprese mercanitlili o commerciali in senso stretto)
  • scambio di servizi (imprese di somministrazione di lavoro o di lavoro interinale)

Le scritture di assestamento

settembre 12, 2007 by

le scritture di assestamento permettono di determinare con precisione i costi e i ricavi di competenza dell’anno in corso.

Esistono 4 tipi di scritture:

scritture di completamento, che rilevano costi e ricavi interamente di competenza e non ancora contabilizzati;

  1. Interessi bancari (addebitare=segnare una somma in dare / accreditare=segnare una somma in avere).
  2. Fatture da emettere / da versare
  3. Stralcio di crediti inesegibili
  4. T.F.R
  5. Imposte

scritture di integrazione, che rilevano costi e ricavi oppure quote di costi e di ricavi futuri che sono di competenza dell’esercizio in chiusura quindi non vengono detratti dal fisco ma servono per mantenere liquidi in azienda “impedendo” così all’imprenditore di prelevare troppo ;

  1. Ratei
  2. Fondi oneri futuri (spese di manutenzione straordinari, garanzia prodotti, concorso a premio, oneri futuri)
  3. fondi rischi (svalutazione crediti, imposte, responsabilità civile, rischi)

scritture di rettificazione, che rinviano costi o ricavi oppure quote di costi e di ricavi già rilevati ma di competenza della gestione futura;

  1. Risconti
  2. Rimanenze finale di merci

scritture di ammortamento, che assegnano all’esercizio quote di costi pluriennali considerate di competenza dello stesso.

Dialogo interessante

settembre 11, 2007 by

Oggi la cazzata di turno è toccata al figone della classe, cioli. Ecco qua l’interessantissimo dialogo:

Rubi: «Come sono andate le vacanze?»
Teo: «Adesso me lo chiedi!?»
Cioli: «Sempre meglio dell’ultimo giorno!»

10 settembre 2007

settembre 10, 2007 by

E così anche quest’anno la sofferenza è iniziata, ma non tutto il male viene per nuocere la nostra prof di matematica ci ha regalato un po’ dei suoi tanti strafalcioni letterari, tipo:

«Ragazzi come fate a non ricordarvi l’equazione della parabbola!»

ma la cosa più bella è stata la risposta secca della madda alla domanda

Prof: «Madda ti stai divertendo?»
Madda: «NO!»

asd